A tu per tu con l'uomo che si cela dietro gli hairstyle più amati della Fashion Week: intervista a Guido Palau

La carriera di Guido Palau nel settore beauty e fashion interessa diversi decenni e il suo nome è associato ai più importanti riconoscimenti nell'ambito della Fashion Week e non solo. Che si tratti delle code di cavallo lisce realizzate a Milano o dei raccolti... all'avanguardia visti a Parigi, i look iconici di Guido Palau hanno sempre una grande risonanza. Ogni look a cui dà vita deriva da un luogo di grande ispirazione e influenza molto spesso le tendenze più significative della stagione.

Ma come ha fatto, venendo da una piccola città dell'Inghilterra, a diventare un artista del capello così conosciuto? Gliel'abbiamo chiesto.

Gli esordi

“Sono sempre stato incuriosito dallo stile e affascinato dalle riviste di moda e bellezza che mostravano i lavori di nomi importanti come Barry Lategan e Bruce Webber o dell'hairstylist olandese Christian che, con il suo approccio freestyle, si è spinto oltre le convenzioni della sua epoca,” afferma Guido. “Poi, agli inizi degli anni Ottanta, quando movimenti subculturali quali il New Wave, l'Indie e il Goth si sono trovati a coesistere dando vita a uno scenario creativo, sono cambiate le tendenze per i capelli in fatto di taglio e colore. Tutto questo ha acceso il mio interesse per l'hairdressing.”

Così comincia la sua carriera come hairstylist presso il salone Vidal Sassoon di Londra. Dopo diciotto mesi passati dietro la poltrona, colui che di lì a poco sarebbe diventato la star dei capelli passa a un ruolo più editoriale, divenendo uno degli attori principali nel mondo del fashion hairstyling.

Dopo il periodo trascorso nel salone, Guido riceve la proposta di fare da assistente a un hairstylist in occasione di un servizio fotografico per Woman’s Weekly. È proprio questo shooting a lanciarlo nel mondo delle campagne di moda e delle sfilate. Gli consente infatti di scoprire cosa può offrigli il mondo della moda e di intraprendere un percorso in cui presto potrà esprimere tutta la sua arte nell'hairstyling.

Ciò che fa davvero decollare la carriera di Guido, però, è la sua collaborazione al famigerato videoclip di George Michael, “Freedom! 90.” Questo video iconico vede come protagoniste alcune delle top model più celebri di sempre, come Linda Evangelista, Cindy Crawford e Naomi Campbell. Il suo lavoro per il videoclip gli vale il premio come "Sassoon Stylist of the Year" nell'ambito dei British Hairdressing Awards del 1990 – premio che vincerà nuovamente tre anni dopo.

A partire da questo momento,Guido diventa un punto di riferimento nel mondo della moda. Nel 1994 viene contattato da Calvin Klein, che gli offre il posto di responsabile hairstylist per la sua collezione Autunno. Nella sua prima sfilata, Guido mostra quello che viene considerato un brand americano classico da una prospettiva inedita. “È il periodo grunge, con una Kate Moss che rispecchia appieno la tendenza del momento. A quell'epoca c'era un'estetica del tutto nuova per i capelli, ” spiega Guido.

Il look grunge domina la scena della moda degli anni Novanta e consolida lo status di Guido come trendsetter. Da allora, comincia a lavorare con prestigiose case di moda, quali Marc Jacobs, Alexander McQueen e Louis Vuitton e molte altre.

Fashion Week

Il suo lavoro è diventato molto richiesto da allora e Guido adesso dirige tra le 30 e le 40 sfilate ad ogni Fashion Week. Guido e il suo team utilizzano in media quasi 300 bombolette di hairspray Redken per creare tutti i look nel backstage.

“Non c'è un vero modo di prepararsi al delirio della Fashion Week. È come un vortice e quando ci sei dentro resta poco tempo per qualsiasi altra cosa, ” afferma Guido. Così poco tempo, in effetti, che l'hairstylist ha dormito solo due ore prima della sfilata di Louis Vuitton nel 2014. Ha un gran bel da fare, insomma.

“È sempre un misto di eccitazione, tensione, adrenalina, tempi stretti, team di persone da dover dirigere e ispirare e mancanza di sonno,” racconta Guido. “La Fashion Week è indubbiamente faticosa, ma mi motiva e mi ispira ogni stagione. Cerco sempre di creare nuove tecniche con l'aiuto dei prodotti e di un approccio lungimirante.”

 

Alla ricerca dell'ispirazione

 

Ma come si fa a trovare abbastanza ispirazione da creare look per quasi ottanta sfilate all'anno? Per Guido non è poi così difficile.

 

“Trovo l'ispirazione davvero ovunque, mentre cammino per strada, ammirando design architettonici, ma anche dalle subculture e dalla musica. La cosa positiva è che quando si viaggia tanto come me si può trarre ispirazione da tanti Paesi diversi. Ogni luogo ha sua personalità, perciò prendo ispirazione da musei, arte, mostre, musica, architettura e design di tutto il mondo. I cambiamenti nei capelli e nella moda sono sempre dovuti all'ispirazione che è tutt'attorno a noi. Nasce sempre da qualcosa che abbiamo visto in passato e che si trasforma in qualcosa di nuovo. Guardo sempre avanti.”

 

Oltre ad affidarsi alla propria ispirazione, Guido lavora anche con tanti altri professionisti quando crea i look per la Fashion Week. “Molta della mia ispirazione deriva proprio dalla collaborazione con persone straordinarie. Sono molto fortunato a poter collaborare con i designer, i makeup artist, gli stilisti e i fotografi più creativi del settore e a lavorare con un'azienda così all'avanguardia nella moda come Redken.”

 

Proprio queste collaborazioni contribuiscono a dar vita a ognuno dei look personalizzati che crea. Oltre a lavorare con il meglio del meglio, Guido spiega che anche il lavoro degli stessi designer ha un grande impatto sull'hair look finale.

 

 “Prima di tutto, bisogna considerare gli abiti e capire il tipo di donna e di immagine che il designer ha in mente, così come il messaggio che l'outfit dovrebbe trasmettere. C'è sempre una storia dietro e certamente è importante anche la provenienza della donna. Per me è fondamentale comprendere appieno tutti questi dettagli per poter creare il look perfetto per ogni donna.”

Tutto il lavoro di Guido si fonda su questo approccio incentrato sulle donne. “Ho sempre cercato di spingermi oltre i confini, di far vedere alla gente cose che magari non considera convenzionali o esempi ‘di buon gusto.’ Ho lavorato spesso su texture e forme che probabilmente metterebbero in discussione l'idea di bellezza di molte persone. Ci siamo spinti continuamente in avanti ora e i giovani sono il modello da seguire per quanto riguarda il modo di apparire. Stanno mettendo la gente davanti a tutta la questione della fluidità di genere e dei transgender. I giovani fanno sentire la propria voce. Stanno compiendo una vera trasformazione su se stessi per essere chi sentono di essere davvero.”

La moda e la donna comune

Non è un segreto che molti dei look emblematici di Guido tendano ad essere all'avanguardia piuttosto che a ispirarsi allo styling tradizionale, ma non bisogna farsi ingannare da questi look scenografici. Come ha già detto Guido, ci sono tantissimi modi per trasporre questi look nella vita di ogni giorno.

 “Si sa che le donne di oggi sono sempre informate, aggiornate e connesse. Sono sempre online grazie a smartphone e tablet. Sono aggiornate quotidianamente e possono così vedere le loro star preferite cambiare look anche 4 volte in una settimana! È quindi essenziale che i saloni siano costantemente informati su quello che succede, prestando attenzione alle riviste di moda, ai red carpet, alle sfilate,” afferma Guido.

“Ciò che le donne vogliono oggi è molto più semplice rispetto a 20 anni fa. Vogliono essere belle (ovviamente), naturali ma anche uniche. Ecco perché i dettagli sono fondamentali.”

Quindi, se desideri cambiare la tua solita pettinatura, Guido suggerisce di iniziare da piccoli ritocchi.

“Sono convinto che anche la cosa più semplice, come cambiare la riga, possa davvero trasformare il volto. Non deve essere per forza un grosso cambiamento. Se hai sempre portato i capelli da un lato, il solo fatto di spostare la riga di qualche centimetro verso il centro può trasformare completamente il viso. Spesso siamo intrappolati nell'immagine che abbiamo e pensiamo che sia l'unico modo in cui possiamo apparire; quando poi vediamo le celebrità ‒ attrici, cantanti, pop star ‒ cambiare completamente look, le invidiamo un po'. In realtà, credo che abbiano semplicemente un sacco di gente attorno che dica loro che stanno bene e poi ovviamente un parrucchiere: sono loro a dare fiducia alle celebrità. Credo che un sacco di donne reali perdano questa fiducia e debbano ritrovarla dentro di sé, magari anche grazie a un bravo parrucchiere che possa dar loro qualche suggerimento, bastano davvero piccoli accorgimenti — cambiare riga, lasciare asciugare i capelli naturalmente invece che con il phon, provare prodotti diversi per ottenere risultati diversi.”

Anche le pettinature più semplici infatti, come la coda di cavallo, possono essere valorizzate con pochi, semplici trucchi. È un'acconciatura che sta bene praticamente a chiunque, ma con qualche piccolo trucco si può portare il look a un livello superiore.

“Non bisogna sottovalutare il potenziale della coda. Per i capelli è l'equivalente della classica camicia bianca; è incredibilmente versatile,” afferma.

Si possono aggiungere delle forcine decorative, cotonare le punte, creare un effetto bagnato sulle radici — esistono tantissimi modi per trasformare i capelli da una semplice camicia bianca a un capo da passerella. Lo stile di Guido sta proprio in questi piccoli accorgimenti.

“Solo perché un look appare minimal non vuol dire che sia semplice. Ci sono un sacco di scalature, tanti modi e prodotti per rendere spettacolare quello che può apparire un hair look semplice. È il nuovo concetto di raffinatezza,” dichiara Guido.

Oltre allo styling, occorre sottolineare anche l'importanza di un bel taglio. Che si tratti di una spettacolare frangia vaporosa o di un long bob degno di Instagram, un nuovo taglio di capelli può trasformare radicalmente l'aspetto di una persona.

“Le ragazze si fanno meno problemi a cambiare look — provare una frangia, una scalatura o persino tagli estremi. Per le donne reali — continuo a parlare di donne “reali” riferendomi alle donne a casa, alle donne che leggono questa intervista— farsi scalare un po' i capelli potrebbe essere il primo passo, tanto ricrescono in sei settimane, o anche portare la frangia di lato, dopo si può cominciare una nuova fase con i capelli”, continua Guido.

Non importa quindi che i tuoi capelli siano lunghi e fluenti o corti e ribelli, Guido è convinto che il modo di portarli debba essere una scelta individuale, a prescindere dalle mode del momento.

I suoi attrezzi del mestiere

Come hairstylist a livello mondiale, Guido si avvale di una serie di prodotti adatti a creare praticamente ogni tipo di look immaginabile. Per dar vita ai suoi look emblematici nel suo kit non possono mancare un hairspray dal controllo flessibile, come Redken Fashion Work 12, un prodotto per l'asciugatura che protegga dal calore, come Pillow Proof Blow Dry Primer o Satinwear 04 Prepping Blow-Dry Lotion, e uno spray volumizzante, come Guts 10.

 

Oltre a questi must-have classici, Guido ritiene che chiunque debba provare Wind Blown 05 Texturizing Spray. “Se parlo continuamente di Wind Blown 05 è perché è uno di quei prodotti che trasformano davvero la texture dei capelli e che non spaventano le donne, elementi che a mio avviso determinano il successo di un prodotto. Trovo che Wind Blown doni ai capelli una texture mai vista prima e un volume straordinario, è un ottimo prodotto.”

 

Vuoi saperne di più sul Global Creative Director di Redken Guido Palau e sui suoi must-have per lo styling? Visita il profilo Instagram di @Redken per conoscere tutte le novità in fatto di capelli.